Tappa 9 – Lago della Ninfa-Lago Scaffaiolo

Si riprende l’itinerario dal rifugio “Firenze-Ninfa” scendendo verso il lago sottostante per poi imboccare la strada asfaltata per il Cimoncino ma attenzione che alla prima semicurva a sx si deve imboccare il sentiero in discesa a sinistra che condurrà fino al paese di Canevare. Questa discesa taglia più volte la strada ed è abbastanza impegnativa (BC+), per cui occorre prestare particolare prudenza nella guida. Per chi non si sentisse in grado di affrontare la discesa offroad è sempre possibile seguire la strada asfaltata fino al paese.

La vecchia traccia che sfruttava il sentiero CAI n.445 non è più praticabile a causa dei continui smottamenti in località Ruina del Cimone che hanno portato il comune a chiudere il sentiero da giugno 2018.

Giunti a Canevare si scende ancora fino a raggiungere Via Fellicarolo (asfalto) dopodichè si prosegue in salita verso destra fino alla località i Taburri di Fanano.

Arrivati in località Taburri di Fanano, un ampio pianoro erboso dove potersi rifocillare e riposare, seguiremo ora il sentiero CAI nr. 445 in direzione del Passo del Colombino.

Il percorso, tranne qualche deciso strappo iniziale, sale con moderata pendenza attraverso boschi e distese di piante di mirtillo. Alla propria sinistra comparirà poi un altro rifugio (La Pilaccia; frequenti sono i rifugi in questo tratto dell’Appennino Modenese), prima di raggiungere il grandioso balcone panoramico del Passo del Colombino tra la valle del torrente Fellicarolo e quella dell’Ospitale: di certo uno dei belvedere più straordinari di tutto l’Appennino Tosco-Emiliano!

Per sentiero CAI nr. 419, pedalabile e senza difficoltà tecniche rilevanti (MC), si incontrerà il rifugio Villa Rosella e dopo aver attraversato il fosso della Mirandola, per dolce declivio si arriverà al Capanno Tassoni, noto luogo e punto di ristoro (con possibilità anche di pernottamento) dell’Appennino Modenese.

Per facile carraia sterrata – aperta anche alle auto – si salirà quindi fino al Passo di Croce Arcana (dove sono stati innalzati monumenti ai caduti della II guerra mondiale con residuati bellici locali), un altro eccezionale punto panoramico sul crinale appenninico tra Toscana ed Emilia.

Si riprende qui il sentiero 00 abbandonato alla Bassa del Saltello e, aggirando il Monte Spigolino, si prosegue senza affanni (bici a mano soltanto per qualche decina di metri) in direzione del lago Scaffaiolo e dell’adiacente rifugio Duca degli Abruzzi, dove terminano le tre tappe dell’AVP in mountain bike nell’Appennino Modenese.