Tappa 7 – San Pellegrino in Alpe-Lago Santo M.se

La tappa inizia dal caratteristico paese di S. Pellegrino in Alpe, che con i suoi 1700 m. è l’abitato più alto dell’Appennino Tosco-Emiliano ed è diviso a metà tra la Province di Modena e Lucca (qui si narra, tra l’altro, che l’omonimo Santo stanco del diavolo gli sferrò uno schiaffo che lo fece volare e oltrepassare, bucandolo, l’attuale Monte Forato delle Alpi Apuane).

Dall’abitato, tramite una scalinata, si entra nella pista forestale e si pedala verso il famoso “Giro del Diavolo” dove ancora oggi, sotto la cappelletta, si può notare il cumulo di sassi portati a mano in penitenza dai fedeli (le dimensioni dei sassi equivalgono al peccato da espiare).

Giunti alla Bassa del Saltello, si abbandona il tracciato 00 pedonabile (che ritroveremo soltanto nel tratto finale delle tre tappe modenesi) e attraverso sentieri ben visibili e identificabili (MC tratti BC), attraversiamo le piste da sci di S. Anna Pelago scendendo fino a Ponte S. Anna.

Da qui, dopo un breve tratto sulla SP324, si sale con strappo deciso fino alla frazione di Vaccherecce da cui ,sulla sx e poco visibile,si diparte una vecchia mulattiera che ci condurrà fino al Santuario di Monticello (tratti MC/BC): curioso e a primo impatto assai sorprendente, il regolamento di questo luogo sacro….

Dopo una breve ma doverosa sosta al Santuario (acqua), si sale su sentiero forestale verso il Monte Nuda e giunti in zona “Roncoglione” un bellissimo single track (MC con qualche passaggio BC) su sentiero CAI nr. 535 ci accompagna fino al bel borgo di Tagliole (abitato con caratteristiche case celtiche).

Si prosegue su strada asfaltata fino all’incantevole Lago Santo, al cospetto dell’imponente Monte Giovo (1991 mt.; uno dei monti più alti dell’Appennino Tosco-Emiliano), dove il rifugio Vittoria consentirà riposo e ristoro ai cicloescursionisti in transito.

Consigliamo vivamente a chi lo desidera, un giro a piedi al vicino Lago Baccio e al Monte Rondinaio.