Tappa 28 – Lago di Andreuccio-Rimini

Percorso molto vario e articolato che cerca di districarsi in un territorio oramai fortemente antropizzato, alla ricerca del percorso migliore per arrivare a Rimini, evitando il più asfalto possibile pur restando comunque ciclabile e interessante. Essenzialmente in discesa, questa è l’unica tappa dell’intera alta via che abbassa la media degli “oltre 1000 metri” di dislivello quotidiano. Anche se supera anch’essa i cinquanta chilometri, si percorre tranquillamente in una mattinata e può essere “accorpata” a quella precedente, a patto di pernottare a Gattara, guadagnando così una giornata sull’intera traversata.
Seguendo bene le traccia del navigatore su strade secondarie a tratti anche sterrate, si attraversano le frazioni di Cernitosa, Soanne, Antico e di Maiolo, dove si trova la “casa del pane” (km 9.2). Si cavalca un ampio crinale abbastanza panoramico sull’intera vallata, con vari risalti rocciosi in evidenza. Passato Poggio (km 12.0) termina l’asfalto e si procede brevemente su sterrata ormai in vista di S. Leo che si raggiunge in breve (km 15.6- possibile deviazione per visitare l’antico borgo arroccato sul suo alto poggio). Sotto la rupe si tengono le indicazioni per Rimini e poco dopo inizia il primo tratto di sentiero, in salita verso la rupe di Monte Gregorio. Attenzione che nella parte finale il single track, facile sino a quel momento, termina con un passaggio molto pepato (OC + – consiglio di scendere a piedi !!). Una veloce discesa sulla carrabile sterrata sino a Tausano, incantevole gruppo di case dove il sentiero (segnato Cai 95) attraversa il cortile di alcune case e pertanto si raccomanda il massimo rispetto nell’attraversare questa proprietà privata. Un altro simpatico, seppur breve, single track deposita nuovamente sulla strada asfaltata dove si continua sempre direzione nord. Seguendo ancora il sentiero 095 si prosegue alternando asfalto a cavedagne tra i campi (possibile breve tratto fangoso) e per stradelle a Pietracuta, dove si trova il fondovalle. Occorre guadare il Marecchia e in caso di livello alto del fiume si deve arrivare sino al ponte stradale per Torriana circa 2 km di asfalto più a valle. Dall’altra riva inizia quindi la lunga pedalata, molto piacevole su una ciclabile, pressoché tutta sterrata, in costante lieve discesa, che si mantiene sempre sull’argine sinistro del fiume. Seguendo sempre la pista ciclabile, segnalata come percorso naturalistico della valle Marecchia si raggiunge comodamente la foce del fiume, tra le spiagge di Rivabella e Rimini. L’alta via è terminata; in pochi minuti, attraversando il porto canale, si può raggiungere la stazione Fs per il rientro (km 52.9 totali).