Tappa 17 – Carnè-Marradi

Tappa collinare, molto simile al tracciato originario AVP.

Si comincia pedalando sul crinale asfaltato direzione sud-ovest percorrendo a lungo la dorsale orografica destra del torrente Sintria con un percorso vario che alterna stradelli sterrati facili, un bel single track (sentiero 505/Avp) con tratti un po’ esposti e un breve tratto non ciclabile (qualche BC +) e larghe carrabili ghiaiate. Poco dopo il bivio per il Rifugio Malanca trovo una breve variante sterrata rispetto alla traccia originale (bel sentiero BC) a cui segue altra breve variante sempre sterrata dopo la chiesetta in località Croce Daniele. Giunti alla Chiesuola si riprende il sentiero 505 che prosegue innalzandosi progressivamente verso le sorgenti del torrente Sintria e verso il crinale spartiacque tra Romagna e Toscana. Il percorso ora corre prevalentemente su un tratturo a tratti ghiaiato e in terra (rischio fango) sino a giungere alla bella casa delle Sorbe, da dove si prosegue su stradella ghiaiata sino ad un crocicchio di molti sentieri in località Mondera. Qui seguiamo sempre il 505, ora su una bella dorsale ampia e panoramica con alcuni saliscendi iniziando poi la discesa nella vallata del fiume Lamone (Attenzione: passaggi OC+). Superata Ca del Vento, subito prima di un salto su roccia, lasciamo il sentiero che stiamo percorrendo prendendo a destra il sentiero 519, attenzione alla segnaletica e alla traccia gps perché il bivio è davvero poco visibile. Con un bel sentiero abbastanza ripido MC+ si scende a Marradi, il paese principale della valle, dove si possono trovare tutti i servizi.